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domenica 22 marzo 2015

PERCHE' CHI HA APERTO GLI OCCHI UNA VOLTA, NON LI CHIUDERA' MAI PIU'...




Tutti noi siamo stati complici,pochi sono nati vegani,e hanno avuto la fortuna di avere genitori vegan,ma ci siamo arrivati,abbiamo compreso quanto dolore,quante urla disperate ci fossero nel nostro piatto,abbiamo scoperto che quello che abbiamo sempre chiamato "cibo" è in realtà Vita,vita che va tutelata,amata e rispettata!




Gli animali hanno gli stessi diritti alla vita, al benessere, alla dignita' che abbiamo noi umani....Per la societa' questo concetto e' inconcepibile.....Viviamo in un sistema che ci ha talmente plasmato le menti da renderci incapaci di provare empatia e compassione per gli altri terrestri.....Non riusciamo a vedere la realta' per quello che realmente e'......La vita e' un diritto per qualunque essere vivente....Tutto cio' che l'uomo ha fatto fino ad ora, essendo basato sul concetto antropocentrico, e' un errore colossale.










mercoledì 4 marzo 2015

PECORA E CAPRA


Chi sono?

Al contrario di quanto si crede comunemente, le pecore sono animali intelligenti, ma il modo in cui sono trattate dall'uomo le pone in uno stato di terrore continuo che impedisce loro di mostrarsi per quel che davvero sono.
Gli agnelli sono tra gli animali più vivaci e giocherelloni che esistano. Si rincorrono, saltano, fanno capriole. Hanno un gesto specifico per invitare gli altri agnelli a giocare: saltano in alto scalciando con le zampe posteriori.
Le pecore sono in grado di riconoscere almeno cinquanta altre pecore diverse, e ricordare facce e avvenimenti per anni, come dimostrano le ricerche del dott. Keith Kendrick, del Babraham Institute di Cambridge, in Inghilterra.
Mentre capretti e agnelli sono molto simili, e amano correre e giocare, pecore e capre adulte hanno un carattere decisamente diverso: le capre sono più indipendenti, mentre le pecore sono più portate a seguire un capo, una "pecora guida".
Il prof. John Webster, della facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Bristol racconta che le capre sono dignitose e non sono impaurite dagli umani, e si divertono a prenderli a cornate per scherzo.
Il professore racconta che hanno il senso dell'umorismo, come cani e gatti, cosa che invece manca a mucche e pecore. Mentre le mucche sono diffidenti nel contatto con esseri umani che non conoscono, le capre ci cercano e, per qualche misteriosa ragione, non percepiscono gli esseri umani come una minaccia.  

Storie e aneddoti

« Mary Hurt, che vive in una tenuta con vari animali, racconta di una mucca di nome Whisper (Sussurro) che era nata cieca e per questo era stata abbandonata da un allevatore. Rammo, un montone di due anni che si era sempre comportato da maschiaccio, la prese in simpatia, e prese a proteggerla. Brucava tutto il giorno accanto a lei e la guidava per i pascoli, accertandosi che non inciampasse nei paletti o nelle staccionate. Quando la mucca ebbe un vitello, Rammo si comportò come un padre con il giovane animale, anzi, fu più paterno con lui che con i propri figli, un gruppo di agnelli esuberanti. Whisper visse quattro anni e poi morì per un'infezione virale. Rammo ne pianse la morte a lungo, rimanendo accanto al suo corpo e continuando a chiamarla. »
Come già detto, le pecore tendono a seguire una "guida", ma non si tratta mai del maschio più forte, ma piuttosto della femmina più "saggia". L'etologo J.P. Scott racconta di una situazione di cui era stato testimone diretto in cui la guida di un gregge andò a una femmina anziana e non certo robusta, che raggiunse quella posizione grazie alle cure e al nutrimento offerto alla prole, senza mai alcun episodio di violenza verso i cuccioli.
Federica, una signora che ha deciso di vivere in campagna con la sua famiglia, circondata da tanti animali "da fattoria", racconta che la sua capretta "è tremenda, spadroneggia nel recinto".
« Non dà cornate forti, ma spesso minaccia gli altri animali, soprattutto quando le porto dell'erba fresca. Ha già capito che in questa casa gli umani sono gli schiavi: quando decide di uscire dal recinto o ha voglia di erbetta (purtroppo nel recinto non cresce più niente), incomincia a belare, senza tregua, fino al nostro sfinimento, che la porta a raggiungere il suo scopo! E' un animale molto dolce, non vuole stare sola, se c'è qualcuno in giardino preferisce brucare di fianco a quella persona. Le capre sono una novità per me e trovo che ci sia sempre qualcosa da imparare. Ho visto che le piace giocare, corre a volte in giardino, saltando (e purtroppo, cercando di dare cornate agli animali che incrocia) e sgroppando, sembra un cavallino!" »
Valter invece, dalla provincia di Torino, ci racconta della sua pecora da poco adottata:
« Pensavo che una pecora se ne stesse buona buona a brucare l'erba e si facesse i fatti suoi... ma non è così. Mi cerca, mi segue ovunque, non mi molla un attimo. Se provo ad allontanarmi in silenzio, mentre lei è tutta intenta a scegliersi le erbette migliori, mi corre dietro al galoppo e inchioda a due spanne da me come a dire: "... e dove credi di andare, eh?". Quando arrivo a casa alla sera e mi vede da lontano, mi corre incontro tutta contenta facendo i saltini sulle quattro zampe: vuole le sue carezzine, e se c'è, una mela o una carota. Entrare in casa è sempre un piccolo strazio, perché di stare fuori da sola non le va proprio, cerca di intrufolarsi in tutti i modi (anche dallo sportellino dei gatti!). Poi si rassegna, e ti guarda sconsolata dalla finestra. No, non è un "animale da reddito": è solo un cagnone un po' più peloso... e vegetariano. »


mercoledì 18 febbraio 2015

NON E' MORTO



Non sai come muore la tua braciola di maiale?
Guarda bene questa immagine....
Il suo sangue che sgorga dalla sua gola....
Credi che sia morto?
No! Non e' morto e spesso dopo lo stordimento si riprende e urla fino a quando ne ha la forza.....
E questa e' solo una foto....
Tu non puoi neppure immaginare cosa sia guardare un filmato sulla macellazione!!!
Vedere quei corpi straziati....
Uno dopo l' altro, senza sosta.....
Sangue ovunque, al suolo, alle pareti....
Urla strazianti di animali innocenti che perdono la cosa più preziosa: la loro vita...

Spero che ogni volta che ti avvicinerai a una confezione di carne queste immagini ti ritornino alla mente....

venerdì 7 novembre 2014

L'ALBA DI UNA NUOVA UMANITA'.....


Sappiamo benissimo che forse solo i figli dei nostri figli vedranno l’alba di un’umanità senza più la sofferenza planetaria ed i fiumi di sangue versato dei nostri fratelli animali. Ma siamo certi che questo accadrà, perché è nell’ordine naturale delle cose.
Noi siamo gli “anticorpi” dell’Organismo Terra, per questo stiamo ponendo a dimora il seme della chiusura definitiva dei mattatoi. Il percorso sarà lungo ed insidioso ma alla fine l’amore, la civiltà e la giustizia vinceranno, inevitabilmente: perché il futuro appartiene a chi difende la Vita.
Io sono sicura che non passeranno molte generazioni e nei luoghi dove ora sorgono i mattatoi vi sarà una stele commemorativa, a perenne ricordo del lato più oscuro della storia e della coscienza umana, su cui, probabilmente, sarà scritto:
“In questo luogo, ad imperitura vergogna dell’intero genere umano, milioni di animali muti, indifesi ed innocenti vennero sistematicamente massacrati per essere divorati dagli umani. In questo luogo di spavento e di dolore sono stati versati fiumi di sangue, non per odio, non per vendetta ma per il semplice piacere della gola. In questo luogo hanno sofferto il terrore della morte e l’agonia non mostri sanguinari, feroci predatori ma miti e servizievoli nostri compagni di viaggio. In questo luogo fu negata la fratellanza biologica universale, fu disprezzata la vita e la sofferenza, fu calpestata la pietà, fu ucciso il rimorso, derisa la compassione, schernito l’amore, in questo luogo di orrore e di barbarie, in questo campo di perenne sterminio, in questa fucina di crudeltà e di insensibilità, in questo luogo trionfò a lungo non la civiltà ma l’arroganza più vile e regressiva, non l’amore ma l’egoismo più impietoso e distruttivo, non la giustizia ma l’ignoranza e la morte.”