sabato 9 agosto 2014

IL SANGUE DEGLI ANIMALI


L’uomo continua ad essere sensibile di fronte al dolore e all’ ingiustizia.
Il problema è che, con l’aiuto di una cultura cinica ed infame, materialista e venale, alienante e de-responsabilizzante, dichiaratamente ammalante e medicalizzante, è diventato autore e vittima nel contempo di un enorme processo di rimozione cognitiva, mentale, psicologica e spirituale.
Ha rimosso dalla testa e dal cuore un problema, fingendo che esso non esista affatto.
Ad ogni secondo che passa, su questa pallina dell’universo chiamata Terra vengono uccise 6000 diverse creature innocenti.
Tanto bene è riuscito questo processo di rimozione, che i macelli non esistono. 
Non si vedono e non si sentono. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Stanno da altre parti.
Il sangue? Certo che fa senso e fa impressione. Rassomiglia al nostro! Ma chi l’ha mai visto?
Qualcosa come 30 milioni di ettolitri di sangue al giorno.
Un vero e proprio allagamento rosso.
Tanto bene è riuscito questo processo di rimozione che il resto mortuario si mastica disinvoltamente in pubblico, e col sorriso sulle labbra.
Non si chiama cadavere o salma, ma ha altri nomi, tipo fettina,
prosciutto, culatello, musetto, pancetta, trippa, mortadella, salame, bistecca, spezzattino, ragù, roastbeef, fiorentina, bolognese.

Quando l’uomo comincerà a vergognarsi veramente di occupare da cafone opportunista la terra su cui cammina, sarà un grande giorno per chi lo ha creato, ma anche per se stesso.



                                                                                                                                       VALDO VACCARO

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