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mercoledì 10 giugno 2015
LA MALATTIA MONDIALE!
Siamo sì o no legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre?
O viviamo invece da avidi succhiatori del loro sangue?
Prima di darmi liberamente una risposta vogliate visitare almeno un mattatoio, almeno un luogo di morte e di esecuzione. Vedrete delle creature inermi e cariche di adrenalina.
Bambini a quattro zampe spaventati a morte, di fronte ai loro killer armati di coltello.
Non fate poi l’errore di demonizzare i garzoni e i boia esecutori. Essi fanno quell’odioso lavoro a cottimo, per sopravvivere.I veri carnefici sono persone tranquille, civili ed insospettabili. Donne di casa che riempiono la dispensa di salumi e di tranci cadaverali, trasformando il proprio frigo in un obitorio di reperti delittuosi.La carne non è alimento ma bomba tossica che esplode, viene da chiedersi se il pianeta Terra sia abitato da dei deficienti, oppure se la gente si diverta a farsi male e ad autodistruggersi, ad andare insomma a cercarsele, ad inebriarsi in una sbornia di sadismo verso gli animali, fatta di disprezzo verso la Creazione e verso Madre Natura, oltre che di masochismo verso se medesima.La terza ipotesi è La non scusabile ignoranza, la diseducazione e la disinformazione sistematica.
Questa è la malattia mondiale, non i virus, non le allergie, non le autoimmuni, ma un gigantesco cancro di tipo speculativo, iatrogeno e nutrizionale.
lunedì 8 giugno 2015
LE 15 PROPRIETA' DELLA BANANA
Mangiare bene ci aiuta a stare meglio, in più, alcuni alimenti in particolare possono risolvere specifici malesseri. Anche le banane.
Questo frutto è ricco di vitamine, di potassio, contiene una discreta quantità di carboidrati, è ricco di fibre e di altre sostanze nutritive che possono aiutarci a stare meglio e a sentirci più attivi. Vitamine e minerali sono i suoi punti di forza, anche se la banana è conosciuta soprattutto per il suo quantitativo di potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare.
Molti non lo sanno, ma ad esempio sembra che, tra le altre cose, le banane possano aiutarci anche a regolare il ciclo mestruale e alleviare i disturbi a esso collegati.
- costituiscono una fonte eccellente di energia e posseggono un alto contenuto di vitamine e di sali minerali utili in caso di spossatezza, anche per questo sono amate dagli atleti;
- sono ricche di aminoacidi, magnesio e calcio, toccasana contro lo stress;
- sono ottime per mente e umore: secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience Letters, la vitamina B che contengono aiuta a calmare il sistema nervoso, il triptofano, una sostanza che il nostro corpo converte in serotonina, aiuta l’umore e il potassio potenzia l’intelligenza;
- regolano la pressione sanguigna, proteggendo il sistema cardiovascolare dall’ipertensione;
- hanno proprietà nutrienti, ri-mineralizzanti e stimolanti per la pelle;
- riducono il livello di infiammazione e di acidità presente nello stomaco, riducendo il rischio di ulcere gastriche;
- aumentano il senso di sazietà grazie al loro contenuto di fibre vegetali;
- grazie al loro contenuto di vitamina A, sono un alimento utile a proteggere la normale capacità visiva e migliorare la visione notturna;
- contengono calcio e aiutano a mantenere le ossa forti. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Physiology and Biochemistry, le banane contengono sostanze che supportano la digestione e migliorano la capacità dell’organismo di assorbire il calcio;
- contengono a sorpresa anche vitamina C (15% dell’apporto giornaliero consigliato), aiutando a prevenire le infiammazioni e a combattere i radicali liberi;
- migliorano la concentrazione grazie ai loro livelli di potassio, che consentono di imparare meglio e memorizzare con più facilità;
- riducono il rischio di ictus in menopausa, sempre grazie al loro contenuto di minerali e soprattutto potassio;
- aiutano contro la sindrome premestruale, grazie alla vitamina B6 in esse contenuta;
- combattono l’anemia, stimolando la produzione emoglobina e promuovendo il trasporto dell’ossigeno nei tessuti;
- stimolano il benessere dell’intestino, regolarizzandone il transito, grazie alle loro fibre.
Queste sono solo alcune delle proprietà possedute dalle banane.
venerdì 5 giugno 2015
UN LIBRO PER CAPIRLI ED AMARLI
Il maiale che cantava alla luna
Diversi passi di questo sito sono stati ripresi, o ispirati, dal libro di Jeffrey Moussaieff Masson, "Il maiale che cantava alla luna - La vita emotiva degli animali da fattoria" (Ed. Il Saggiatore, copyright Milano 2005 - Edizione originale "The Pig Who Sang to the Moon" copyright Jeffrey Moussaieff Masson 2003, traduzione a cura di Giuditta Ghio). Ringraziamo la casa editrice che ci ha concesso di riportare qui alcuni passi.
Si tratta di un libro toccante, ma rigorosamente scientifico e logico: d'altra parte è proprio sulla logica, e sul senso di giustizia che ciascuno di noi dovrebbe avere dentro, che si fonda la considerazione che tutti gli animali sono uguali, senzienti, e che non c'è alcuna giustificazione a tenerli prigionieri e ucciderli per i piaceri del nostro palato.
Il libro esamina approfonditamente i comportamenti, la "storia", le abitudini delle varie specie animali che vengono normalmente allevate al fine di essere macellate (o di produrre latte e uova, e poi essere comunque macellate). E fa capire come ciascuno di questi animali sia un essere sensibile, intelligente, la cui specie ha maturato nel corso dell'evoluzione comportamenti e modi di gestire la propria "società".
Un libro assolutamente consigliato, perché l'autore è davvero dalla parte degli animali - senza se e senza ma. Senza dubbi. Un libro consigliato a chi è ancora convinto che gli animali non sono tutti uguali (o che alcuni "sono più uguali di altri"...). Se siete sicuri della vostra posizione, se siete convinti che le cose stiano come dite voi, leggetelo, mettetevi alla prova! E' un libro consigliato anche a chi sa già che gli animali sono tutti uguali, perché ricco di informazioni, dati e fonti utilissime.
Il libro è disponibile in libreria oppure può essere ordinato dal sito di AgireOra Edizioni, casa editrice non profit dalla parte degli animali:
Ordina il libro.
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mercoledì 27 maggio 2015
SONO DIVERSI DA CANI E GATTI?
Cos'hanno di diverso da cani e gatti, gli animali "da fattoria"?
Nulla.
Non c'è nulla di diverso tra un gatto, un coniglio, un vitello, un cane, un pollo, un maiale, una mucca, e tutti gli altri animali, per quanto riguarda la loro capacità di provare sentimenti e sensazioni, affetto, paura, gioia, dolore. Sono tutti uguali. E dunque...
Chi ama gli animali non li mangia.
(tratto dal libro "Diventa vegan in 10 mosse", Ed. Sonda, 2005. Per gentile concessione dell'editore)
Spesso si sente dire che i cinesi non amano gli animali.
Parlare di "amore" è sempre difficile ma, di sicuro, vedere i mercati di animali delle città del sud della Cina e sapere che nei piatti cinesi ci sono cadaveri di cani, e di gatti, a volte bolliti e scuoiati vivi e coscienti, porta alla conclusione istintiva che, decisamente, proprio non amino gli animali.
Parlare di "amore" è sempre difficile ma, di sicuro, vedere i mercati di animali delle città del sud della Cina e sapere che nei piatti cinesi ci sono cadaveri di cani, e di gatti, a volte bolliti e scuoiati vivi e coscienti, porta alla conclusione istintiva che, decisamente, proprio non amino gli animali.
Anche in altre nazioni in Asia, in Medio oriente, in America Latina esistono mercati di animali vivi, pronti per essere macellati e mangiati freschi dai clienti, che, di nuovo, smontano completamente la famosa, bellissima frase "Se i macelli avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero vegetariani".
Qui è diverso, tutto è più nascosto, e i motivi sono tanti e diversi.
Forse la necessità di nascondere la brutalità dei macelli, o i metodi di produzione di una pelliccia, in alcune nazioni del mondo nasce anche dal fatto che si instaurano rapporti affettivi fra esseri umani e alcuni, più fortunati, animali definiti spesso "animali d'affezione" o, secondo la terminologia anglosassone, "Pet animals". O semplicemente "pets". Se si instaura il rapporto col "proprio" cane, forse si diventa più "empatici" verso tutti gli animali che, in qualche modo, assomigliano al "proprio".
Ad esempio, negli USA, nazione di forti consumi carnei, la carne di cavallo, pet animal, è spesso considerata "improponibile" al pari della carne di cane.
Forse la necessità di nascondere la brutalità dei macelli, o i metodi di produzione di una pelliccia, in alcune nazioni del mondo nasce anche dal fatto che si instaurano rapporti affettivi fra esseri umani e alcuni, più fortunati, animali definiti spesso "animali d'affezione" o, secondo la terminologia anglosassone, "Pet animals". O semplicemente "pets". Se si instaura il rapporto col "proprio" cane, forse si diventa più "empatici" verso tutti gli animali che, in qualche modo, assomigliano al "proprio".
Ad esempio, negli USA, nazione di forti consumi carnei, la carne di cavallo, pet animal, è spesso considerata "improponibile" al pari della carne di cane.
O forse questa è solo una mia idea, forse solo un modo per cercare di capire come sia possibile amare più i cani dei maiali, più i gatti dei conigli, più i cavalli delle mucche. Per me è difficile capire da un punto di vista emotivo queste differenze e, se devo seguire un discorso razionale-scientifico, allora scopro che i maiali hanno una intelligenza più "umana" rispetto ai cani e, seguendo la logica specista, dovrebbero avere leggi a loro protezione migliori delle leggi a protezione del cane.
Ma la scienza non c'entra niente quando si parla di affetti, empatia, amore.
Spesso, il primo passo per smettere di mangiare animali - TUTTI gli animali, non solo i "pets" - è proprio questo: amare i propri animali. Il proprio gatto, il proprio cane. E fare un collegamento, semplice, ma non banale, non ovvio, non scontato: questi animali, che io amo, sono come gli altri, che io mangio. Per questo accade non di rado che chi fa volontariato in un rifugio per animali, o che si occupa di colonie di gatti liberi - quindi una persona che gli animali li ama veramente, che dedica loro tempo, energie, risorse - diventi vegetariano, o vegano. Altre volte non accade, non si fa il "collegamento".
Quali animali si "amano" e quali si "mangiano" è dunque, sempre solo una questione di abitudine. Non di "cultura", non voglio chiamare cultura lo sterminio di animali. Semplice abitudine.
Immaginate un terrificante allevamento e macello di maiali e cani; in Cina potreste vederlo, io l'ho visto. Un cinese in Italia potrà vedere un allevamento e macello di soli maiali. Un italiano, vedendo la macellazione dei cani, dirà che i cinesi non amano gli animali. Ma non rischiamo che un cinese, vedendo ammazzare i maiali, possa dire che gli italiani non sono affatto amanti degli animali, ma soltanto degli incomprensibili ipocriti?
Guarda il video "La vita emotiva degli animali da fattoria", per capire che TUTTI gli animali provano sentimenti ed emozioni:
lunedì 25 maggio 2015
LE PROPRIETA' DELLA CURCUMA
In India, è utilizzata almeno da 6000 anni, come medicina, cosmetico, spezia e colorante(per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti sono state tinte con questa radice). Per gli indiani è un simbolo di prosperità e un mezzo di purificazione per tutto il corpo. La medicina ayurvedica le attribuisce numerose proprietà (antibatteriche, antinfiammatorie, antiallergiche, antispastiche, ecc.), molte delle quali confermate dalla scienza moderna.
La curcuma si è dimostrata un potente antinfiammatorio senza effetti collaterali, che ovviamente sono presenti invece in steroidei , come il cortisone. Qualcuno assimila l’effetto della curcuma a quello dell’aspirina. Contrastando le infiammazioni si interviene sui fenomeni da esse provocate come artriti, osteoartriti, artrosi in fase acuta (previene le ricadute), condrocalcinosi, dolori muscolari, sindrome del tunnel carpale, dito a scatto, dolori mestruali, dolori post-chirurgici, congiuntivite, morbo di Crohn, emorroidi durante la fase congestizia.
La curcuma fa parte degli “anti radicali liberi” non enzimatici, come le vitamine A, C, E, ma con effetti molto superiori.
La curcuma può essere convenientemente usata tutte le volte che il nostro fisico è sotto stress fisico e mentale.
La curcuma può essere convenientemente usata tutte le volte che il nostro fisico è sotto stress fisico e mentale.
La curcuma è stata utilizzata per millenni come rimedio per i problemi epatici per la suaazione coleritica (aumento della secrezione di bile senza modificarne la composizione), stimola la contrazione della colecisti e ha la proprietà di aumentare la produzione di bile ed acidi biliari.
Una dieta con supplemento di curcuma può ridurre del 75% la formazione di calcoli di colesterolo.
Una dieta con supplemento di curcuma può ridurre del 75% la formazione di calcoli di colesterolo.
E’ stata riconosciuta la sua azione immunostimolante e di contrasto alla degenerazione della pelle, sia preventiva sui tumori che diretta sulle cellule tumorali: li arresta nelle loro primissime fasi, senza contare gli incoraggianti risultati avuti nel rallentamento di neoplasie a stadi avanzati. Il National Cancer Institute americano ha annoverato infatti la curcuma tra le sostanze preventive dei tumori intestinali.
In base a recenti studi è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l’insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia. La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese comedisintossicante dell’organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio. Queste proprietà salutari sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce di numerosi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.
Il fatto che ha catturato l’attenzione degli studiosi è il fatto che nei paesi asiatici ed in particolare l’India, dove il consumo di curcuma è alto, l’incidenza dei tumori è molto bassa.
Un altro campo in cui l’impiego delle curcuma è indicato, e riconosciuto dalla Commissione Tedesca per lo studio e l’uso dei prodotti farmaceutici di origine vegetale, è quello delle dispepsie funzionali, ossia i disturbi digestivi.
L’azione antiaggregante può renderla utile nella prevenzione dell’ictus nelle persone anziane, nel metabolismo alterato dei soggetti obesi o nei forti fumatori.
Per un uso salutistico è sufficiente riuscire ad integrarla nella nostra dieta quotidiana. Un paio di cucchiaini da caffè al giorno sono la dose ideale. Si può aggiungere a fine cottura di molti alimenti ma si può anche aggiungere a vari tipi di yogurt o farne una salsa. È importante ricordare che la curcuma va assunta insieme al pepe nero o al tè verde per facilitarne l’assorbimento. Necessario anche l’abbinamento a qualche grasso, tipo olio di oliva, burro o quant’altro, facilita l’assorbimento della curcuma.
In condizione di salute, la curcuma è sicura e senza particolari controindicazioni. Tuttavia, in caso di patologie o disturbi, quali l’occlusione delle vie biliari, la curcuma dovrebbe essere assunta dopo aver consultato il medico. Simili consigli valgono in caso di gravidanza e allattamento.
Per l’effetto anticoagulante della curcuma, è necessario fare attenzione a somministrarla a persone con problemi correlati alla coagulazione del sangue.
Nonostante gli effetti gastroprotettivi, dosi eccessive di curcuma possono causare disordini gastrici. In caso di comparsa di questo genere di disturbi è consigliabile ridurre le dosi o interrompere l’assunzione.
Un ottimo cosmetico naturale fatto con la curcuma è la base perfetta per creme, detergenti e cosmetici in generale, essendo dotato di spiccate proprietà antirughe, antinvecchiamento, antiforfora; inoltre protegge dagli effetti nocivi delle radiazioni solari.
martedì 19 maggio 2015
MUCCHE, VITELLI E TORI
Chi sono?
Come accade per gli umani, la gestazione dei bovini dura nove mesi, e la mucca allatta il suo cucciolo per nove-dodici mesi. Uno dei loro sensi più importanti è l'olfatto, e da quello si pensa riescano anche a capire le emozioni dei propri simili. Infatti, quando nasce un nuovo vitello, tutte le mucche, per fare conoscenza col piccolo, si avvicinano per annusarlo.
I bovini conoscono le erbe medicinali che sono loro utili per curarsi dai piccoli malesseri, e le cercano e le mangiano per esempio quando hanno mal di pancia.
Laurie Winn Carlson, autrice di un libro sui bovini, afferma che le mucche "sono le madri più protettive esistenti in natura", capaci di attaccare qualsiasi animale minacci la prole. Cita la studiosa Nancy Curtis, la quale scrive di aver visto una mucca disorientata per la perdita del vitello che, dopo un mese, "ritornava sul luogo della nascita, cercandolo e chiamandolo. Ha richiamato in me il senso profondo dell'istinto materno che non è mai del tutto sepolto".
Storie e aneddoti
Racconta Masson:
« Non molto tempo fa ho fatto visita a una ricercatrice norvegese laureata a Cambridge, Kristin Hagen. [...] Siamo usciti per osservare le giovenche, e dopo un po' gli animali hanno iniziato a giocare. "Guarda cosa fanno quando iniziamo a correre" mi ha detto Kristin. Le giovani mucche hanno iniziato a correre nei campi insieme a noi, saltellando come bambine. Scalciavano, acceleravano, rallentavano, non ci perdevano mai di vista; pareva quasi che ci imitassero. Era evidente che si stavano divertendo. Guardando negli occhi due mucche accanto a me, ho potuto capire che una era diffidente, l'altra amichevole. Ero certo che le loro fossero due personalità distinte. »
« Nel 1995 a Hopkinsons, una cittadina del Massachusetts, una mucca Holstein bianca e nera di cinque anni e oltre sei quintali di peso si trovava in un mattatoio per essere tramortita e poi scuoiata quando, con l'agilità di una renna, all'improvviso superò con un balzo una staccionata di oltre un metro e mezzo. [...] La mucca fuggì nel bosco. [...] Un gruppo di cittadini desiderosi di salvarle la vita persuasero il proprietario a venderla a loro, per un dollaro a testa. [...] Una dei nuovi proprietari, Meg Randa, la seguì nel bosco, si sedette per terra e non si mosse per quattro ore. Alla fine Emily (così era stata battezzata la mucca), incuriosita, si avvicinò e accettò cibo da un secchio di cereali che teneva Lewis, il marito di Meg. Per quattro giorni la coppia rimase nelle vicinanze, guadagnando a poco a poco la fiducia dell'animale. Alla fine Emily acconsentì a salire su un rimorchio che i due coniugi avevano portato. Mentre saliva tremava come una foglia ma fu portata al Peace Abbey, scuola e rifugio per animali. [...] Oggi, Emily è la loro "portavoce" contro il consumo di carne. Lewis dice alla gente che ha due alternative: "O dar retta a Emily, o al cardiologo". »
mercoledì 13 maggio 2015
PERCHE' PITAGORA, IPPOCRATE, LEONARDO E MOLTI ALTRI GRANDI ERANO VEGANI? E NESSUNO LO DICE !
Pitagora, Socrate, Platone, Ippocrate, Paracelso, Galeno, Leonardo Da Vinci, Giordano Bruno, il Buddha, Thoreau, Gandhi, Tolstoj, Voltaire, Schopenhauer, Virgilio, Dante, San Francesco, Voltaire, Newton, Van Gogh, NIkola Tesla, Albert Einstein e tanti altri grandi si sono alimentati a base di frutta e verdura. Eppure la nostra società lo fa sembrare qualcosa di eccentrico e da arginare, un errore che espone a malattie come anemia, debolezza, perdita di peso e alla fine la morte. Purtroppo viviamo in una società al rovescio dove l’unico interesse è quello di mantenere lo status quo che conviene alle case farmaceutiche e al Codex Alimentarius. L’alimentazione vegetale, studi alla mano, è l’alimentazione naturale dell’uomo che promuove il benessere e la forza del corpo e della mente.
La cecità moderna mette i brividi, milioni di zombie che credono di pensare autonomamente ma che in realtà sono solo splendidi cloni pappagali di un sistema che non ammette libertà di pensiero, pena l’esclusione.
Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano?
Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali?
Addirittura alcuni solo frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali.
Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è del medico greco Ippocrate:
“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!” E qui sul ” non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un deliziosa e forse, scomoda, per alcuni, discussione considerando le tossine prodotte dalla digestione delle proteine animali. L’uomo infatti a differenza degli animali carnivori non ha l’enzima uricasi che serve a sciogliere l’acido urico che si forma ed è molto pericoloso; non ha un intestino corto e così la carne imputridisce permanendo troppo tempo in un intestino lungo; non ha un ph dello stomaco acido abbastanza come quello dei carnivori e quindi la carne non viene digerita correttamente producendo scarti che appesantiscono l’intero sistema; l’uomo ha invece ladentatura e la mandibola mobile come gli animali frugivori. Si potrebbe approfondire ma ci sono molti articoli e libri sull’argomento che si possono consultare. [Vedi I Segreti del PH: come usarlo per un Corpo Sano e pieno di energia e L’uomo si nutriva di sola frutta – Lo dimostra uno studio paleontologico]
Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali?
Addirittura alcuni solo frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali.
Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è del medico greco Ippocrate:
“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!” E qui sul ” non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un deliziosa e forse, scomoda, per alcuni, discussione considerando le tossine prodotte dalla digestione delle proteine animali. L’uomo infatti a differenza degli animali carnivori non ha l’enzima uricasi che serve a sciogliere l’acido urico che si forma ed è molto pericoloso; non ha un intestino corto e così la carne imputridisce permanendo troppo tempo in un intestino lungo; non ha un ph dello stomaco acido abbastanza come quello dei carnivori e quindi la carne non viene digerita correttamente producendo scarti che appesantiscono l’intero sistema; l’uomo ha invece ladentatura e la mandibola mobile come gli animali frugivori. Si potrebbe approfondire ma ci sono molti articoli e libri sull’argomento che si possono consultare. [Vedi I Segreti del PH: come usarlo per un Corpo Sano e pieno di energia e L’uomo si nutriva di sola frutta – Lo dimostra uno studio paleontologico]
Ma non solo i greci e gli egizi seguivano la natura dell’uomo, la stessa naturale abitudine avevano anche altre popolazioni come i romani che addirittura, secondo diverse fonti fra cui Marco Porcio, testimonia nei suoi scritti che i romani sono stati sani, quando il medico era vietato ai cittadini, per la bellezza di 600 anni con un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo.
Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e a non approfondire chi erano veramente? Poi ci sono altri personaggi nella storia che avevano capito chi era l’uomo e hanno cercato di diffondere delle verità spesso oscurate o ritenute di scarsa importanza.
Pitagora
“Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte; solo le bestie soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti loro, perché i cavalli, bovini e pecore vivono sull’erba.”
“Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. ”
“Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.”
“Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte; solo le bestie soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti loro, perché i cavalli, bovini e pecore vivono sull’erba.”
“Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. ”
“Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.”
Leonardo Da vinci
“Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.”
“Ho fin dalla tenera età abiurato l’uso di carne, e verrà il tempo in cui uomini come me guarderanno l’omicidio degli animali che ora guardano l’omicidio degli uomini.”
“Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.”
“Ho fin dalla tenera età abiurato l’uso di carne, e verrà il tempo in cui uomini come me guarderanno l’omicidio degli animali che ora guardano l’omicidio degli uomini.”
Lev Tolstoj
“Uccidendo, l’uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.”
“Uccidendo, l’uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.”
Einstein
“La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità”.
“La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità”.
San Giovanni Crisostomo
“Ci comportiamo come lupi, come leopardi, anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio delle belve feroci.”
“Ci comportiamo come lupi, come leopardi, anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio delle belve feroci.”
Henry David Thoreau
“È vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all’uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità.
“È vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all’uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità.
Gandhi
“Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali.”
“Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali.”
George Bernard Shaw
“La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte. Io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi? D’altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri? “
“La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte. Io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi? D’altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri? “
Jean Jacques Rousseau
Gli animali che voi mangiate non sono quelli che ne divorano altri; voi non mangiate gli animali carnivori, bensì li utilizzate come modelli. Voi siete affamati unicamente delle creature dolci e gentili che non fanno alcun male a nessuno, che vi seguono, che vi servono, e che sono da voi divorate quale ricompensa ai servigi che vi rendono.
Gli animali che voi mangiate non sono quelli che ne divorano altri; voi non mangiate gli animali carnivori, bensì li utilizzate come modelli. Voi siete affamati unicamente delle creature dolci e gentili che non fanno alcun male a nessuno, che vi seguono, che vi servono, e che sono da voi divorate quale ricompensa ai servigi che vi rendono.
Arthur Schopenhauer
La presunta mancanza di diritto negli animali, l’illusione che le nostre azioni verso di loro siano senza importanza morale o, come si dice nel linguaggio di quella morale, non esistano doveri verso gli animali, è una rivoltante grossolanità e barbarie dell’Occidente, la cui fonte sta nel giudaismo.
La presunta mancanza di diritto negli animali, l’illusione che le nostre azioni verso di loro siano senza importanza morale o, come si dice nel linguaggio di quella morale, non esistano doveri verso gli animali, è una rivoltante grossolanità e barbarie dell’Occidente, la cui fonte sta nel giudaismo.
E allora?
Perché continuare a nascondere queste verità? Perchè non diffonderle? Perché osannare Pitagora solo per il teorema o quello che ci conviene? Questi signori del passato basavano la loro cultura e conoscenza sulla natura. Seguivano solo l’alimentazione che la natura ha previsto per l’uomo.
Perché continuare a nascondere queste verità? Perchè non diffonderle? Perché osannare Pitagora solo per il teorema o quello che ci conviene? Questi signori del passato basavano la loro cultura e conoscenza sulla natura. Seguivano solo l’alimentazione che la natura ha previsto per l’uomo.
Il corpo umano si alimenta non solo di cibo materiale, come aria, acqua, sole e dei magnifici prodotti che la natura ci offre, ma anche di buoni pensieri, di etica, di valori morali e di spiritualità. Siccome ho toccato argomenti anche delicati, il rischio di lasciare l’amaro in bocca a chi non condivide esiste sicuramente. Ma non è mia intenzione creare tensione ed offesa in alcuno, qualunque siano le vostre convinzioni.
martedì 12 maggio 2015
MAIALI
Chi sono?
I maiali, come gli esseri umani, sognano e possono distinguere i colori, e sono animali socievoli. Nelle notti d'estate si stringono tra loro e amano dormire naso contro naso.
La società che questi animali hanno costruito nel corso dei millenni è di tipo matriarcale, la famiglia è formata dalle femmine e dai piccoli. I cuccioli di maiale sono molto giocherelloni, amano lottare, inseguirsi, rotolare lungo i pendii. Nel suo libro del 1985, "In a Pig's Eye" (Nell'occhio di un maiale), Karl Schwenke spiega che:
« I maiali sono animali gregari. Come i bambini, sviluppano affetto, apprezzano i giocattoli, la durata della loro attenzione è limitata e si annoiano facilmente. »
I maiali si nutrono quasi esclusivamente di vegetali (in natura, il 90% della loro dieta è costituita da frutta, semi, radici e tuberi). I pochi fortunati che vivono nei rifugi anziché negli allevamenti, amano variare la propria dieta, e mangiano più volentieri cibi che rappresentano per loro una novità. Sono animali molto puliti, anche schizzinosi. Non faranno mai i propri bisogni nella stessa zona in cui dormono o mangiano.
Storie e aneddoti
« I maiali esprimono amicizia verso i propri simili in numerosi modi: con la voce, con il linguaggio del corpo, dormendo insieme, gironzolando ed esplorando il territorio in compagnia durante il giorno. Kim Sturla, del rifugio Animal Place, racconta di un maiale, Floyd, trasferito all'Animal Place da un altro rifugio per animali, il Farm Sanctuary. Floyd non riusciva ad ambientarsi e cadde in quella che aveva tutta l'aria di una grave depressione. Sembrava che non desiderasse più vivere; si stava lasciando morire. Kim non riusciva a capire come mai. Alla fine, Diane Miller, che si era occupata di Floyd quando viveva al Farm Sanctuary, andò a vedere qual era il problema. Non appena l'animale la vide, il suo comportamento cambiò. L'annusò con quella che pareva un'espressione di sollievo, sembrò sopraffatto dall'emozione; strillò di piacere, e lo stesso maiale che prima si muoveva a fatica corse verso il furgone e balzò nel retro, pronto a tornare a casa. Non chiedeva altro che questo: tornare a casa dagli altri maiali che conosceva e amava. Non appena fece ritorno al Farm Sanctuary, la sua depressione sparì. Aveva avuto nostalgia di casa.»
Jeffrey Moussaieff Masson racconta della sua visita al rifugio per maiali "Pigs", in Virginia:
« Attraversando un campo popolato da maiali domestici, maiali vietnamiti e cinghiali, un cinghiale mi ha accompagnato per tutto il tempo camminando accanto a me. Che cosa lo attirava così tanto? Era il senso di novità? Quella creatura aveva tutte le ragioni per detestare e fuggire la specie umana, compreso il sottoscritto, eppure non lo faceva. Sembrava desiderare che gli accarezzassi la pancia. Infatti ha rovesciato i suoi trecento chili, e pareva estasiato mentre gli strofinavo il ventre con cautela. Dico con cautela perché era dotato di grosse zanne affilate e so che perfino gli elefanti nutrono un giusto rispetto per le doti di combattente di un cinghiale adulto. Eppure la cosa più cattiva che aveva in mente questo esemplare era ricevere la propria dose di carezze sul ventre. »
Numerose persone che vivono con i maiali in fattorie rifugio hanno dichiarato di notare, ogni giorno, che i maiali provano molte emozioni: soddisfazione, felicità, amore, dolore, paura, rabbia, tristezza.
« I maiali sono creature straordinarie, che meritano il nostro rispetto e le scuse più profonde. E' ora di guardare ai maiali non come ad animali da mettere in tavola, ma come a una famiglia lontana cui siamo legati da un'affinità profonda e speciale: stanno solo aspettando il segnale che siamo finalmente pronti a vivere con loro considerandoli esseri pari a noi per svelarci con esuberanza suina l'intera gamma della loro complessa personalità emotiva. »
martedì 5 maggio 2015
UN BICCHIERE DI SALUTE!
Per godere al massimo delle proprietà di questo frutto e migliorare il nostro stato di salute, possiamo adottare una semplice pratica, che consiste nel bere un bicchiere di acqua tiepida con limone ogni mattina appena svegli a digiuno.
Questa pratica apporta al nostro organismo diversi benefici, che sono:
1. Rafforza il sistema immunitario
I limoni sono ricchi di vitamina C e potassio. La vitamina C è ottima per combattere raffreddori e il potassio stimola la funzione del cervello e dei nervi e aiuta a controllare la pressione.
2. Bilancia il nostro pH
I limoni sono un alimento che alcalinizza il nostro organismo, ostacola l'acidificazione dei tessuti e le sue conseguenze.
3. Facilita la perdita di peso
I limoni sono ricchi di pectina, che aiuta a combattere la fame. Inoltre è stato dimostrato che le persone che mantengono una dieta più alcalina perdono peso più velocemente.
4. Aiuta la digestione
L'acqua calda serve a stimolare il tratto gastrointestinale e a facilitare la digestione, creando un ambiente alcalino favorevole al benessere dell'intero organismo. Le vitamine contenute nel limone ridicono le tossine dell'apparato digerente.
5. Stimola l'evacuazione
L'azione dell'acqua calda con il succo di limone stimola la peristalsi intestinale (le contrazioni muscolari all'interno delle pareti intestinali) e facilità l'evacuazione. Inoltre i limoni sono anche ricchi di minerali e vitamine e contribuiscono ad eliminare le tossine attraverso l'intestino.
6. Pulisce la pelle
La vitamina C aiuta a diminuire le rughe e macchie. Acqua e limone insieme, eliminano le tossine dal sangue ed aiutano a mantenere la pelle pulita.
7. Disintossica l'organismo
Il limone ha virtù diuretiche che agevolano i processi di dimagrimento e disintossicazione. Aiuta il fegato nel processo di detossificazione.
Tra le mille proprietà del limone, la principale rimane quella di equilibrare e regolarizzare il metabolismo e in particolare le funzioni digestive. Ciò rende particolarmente indicata la sua assunzione durante periodi di dieta alimentare, nei periodi di disintossicazione e di cambio di regime alimentare. La presenza di acido citrico lo rende utile contro la litiasi biliare e in caso di forme leggere di intossicazione.
Per il suo effetto alcalinizzante, 200g di succo di limone al giorno aiuta a risolvere gli stati di acidosi, mentre qualche cucchiaio di succo di limone diluito nell'acqua è ottimo per neutralizzare un attacco di iperacidità gastrica.
Anche le malattie reumatiche possono trarre beneficio dalle proprietà alcalinizzanti del succo di limone, il quale agirà a due livelli; da una parte eviterà la formazione di derivati acidi del metabolismo, dall'altro riattiverà le reazioni di eliminazione. Il limone si dimostrerà pertanto un ottimo antireumatico, antigottoso e antiartritico, senza nulla togliere a tutte le altre sue proprietà.
È importante sapere che...
- I limoni devono essere maturi e non trattati con cere, in modo da poter usufruire al massimo delle proprietà preziose di questo frutto.
- I limoni vanno spremuti freschi e consumati al più presto (...immediatamente!).
- Anche se ricca di proprietà benefiche, come tutte le integrazioni, anche questa con il limone deve avere un'assunzione ciclica, legata alle necessità specifiche della persona e del periodo.
Alcuni suggerimenti per praticare questa abitudine ciclicamente
Acqua e succo di limone è una sana abitudine, ma come tutte le buone abitudini deve essere equilibrata e seguire le effettive necessità dell'organismo, ecco alcuni esempi:
7/10 gg al mese nei periodi di buona salute
per 21 gg nei periodi di cambio di stagione
a giorni alterni nei periodi di stress e di cambio di regime alimentare
per 15gg all'inizio di una dieta alimentare (aumentando il succo di limone ogni giorno)
per 2/3 - fino a 7gg dopo abusi alimentari
Controindicazioni e avvertenze
Il succo di limone non presenta particolari controindicazioni: può essere assunto da tutti, grandi e piccini, e non esistono pericoli per chi soffre di dispepsie, acidosi o ulcere gastriche. In queste ultime patologie o nel caso si soffra di infiammazioni gengivali o piorrea evitare l'assunzione del succo di limone puro, assumendolo sempre diluito con acqua.
lunedì 4 maggio 2015
OCHE E ANATRE
Chi sono?
Anatre e oche sono gli unici animali d'allevamento che possiamo osservare facilmente anche in libertà, perché ne esistono ancora di selvatici, sia in natura che nei parchi cittadini.
In natura esistono quasi 150 specie di anatre, oche, cigni, ed hanno molti tratti in comune. Hanno zampe palmate adatte a nuotare, collo lungo, becco con una sorta di lamine che servono da "filtro", hanno le piume impermeabili sopra, e uno strato di piume isolanti sotto. I piccoli lasciano il nido subito dopo la schiusa delle uova e dopo poche ore sono già in grado di nuotare e nutrirsi da soli.
Le anatre domestiche sono animali pacifici che non combattono mai tra loro, nemmeno con le anatre selvatiche. Sia le anatre e le oche domestiche, sia quelle selvatiche, amano vivere in grandi comunità, come molte altre specie di volatili. Comunicano tra loro per far sapere agli altri membri del gruppo i pericoli imminenti: una volpe, o altri predatori.
Cigni e oche sono i volatili che sono in grado di volare più in alto: scalatori del monte Everest hanno visto delle oche selvatiche volare a un'altezza di 9500 metri, mentre gli umani già a 6000 metri collassano e a 7000 metri rischiano la morte.
« Anatre e oche sono uccelli acquatici; tutta la loro esistenza si svolge attorno a grandi masse d'acqua. Immaginate di essere privati della gioia di nuotare, immergervi o correre attorno a uno stagno o a un lago. [...] E immaginate come ci si sente vedendo i propri cugini selvatici volare e capendo che non ci si può unire a loro, anche se si percepisce lo stesso istinto naturale a partire. »
Storie e aneddoti
« Le anatre possono sviluppare amicizie profonde e durevoli, anche con specie diverse, senza bisogno di imprinting. Un maschio di anatra muta, per esempio, è stato molto legato a una gallina di nome Hetty. Quando Hetty era anziana e cominciava a perdere vitalità, le attenzioni dell'amico erano davvero commoventi. Nei suoi ultimi due giorni di vita, le è sempre rimasto accanto. Restavano insieme nel pollaio, rifiutandosi di uscire. »
Racconta Lorenzo, della provincia di Alessandria:
« Protagoniste di questa storia furono l'Oca Geltrude ed un'anatra muta, che fino a quella notte avevano in comune solo il fatto di vivere insieme. Una sera come altre, eravamo già tutti a riposare, ma chissà perché non crollai come al solito appena appoggiata la testa sul cuscino...
Passarono pochi minuti e sentii Geltrude fare il suo inconfondibile verso... era meglio dei cani, per la guardia! D'istinto corsi giù, con in mano una torcia elettrica, ed eccomi da lei. Geltrude mi venne incontro, proprio come fa di solito un cane che vede il suo amico umano tornare a casa. Mi sembrava tutto a posto, anche l'anatra c'era, ma si nascondeva dietro l'oca... e questo mi lasciò perplesso, visto che non avevano mai "viaggiato" una accanto all'altra.
Allora puntai la torcia verso l'anatra, e qui l'amara sorpresa... sul suo collo si vedeva chiaramente il morso di un animale. Dai piccoli fori usciva una goccia di sangue, evidentemente le urla di Geltrude ed il mio arrivo avevano fatto desistere l'aggressore.
La ferita fortunatamente era solo superficiale, l'anatra non ebbe nessuna conseguenza, spavento a parte. Ma da quella notte lei e Geltrude furono inseparabili! Dove andava l'oca andava anche l'anatra, e così fu fino a quando morì per prima l'anatra, di morte naturale ovviamente.
Passarono pochi minuti e sentii Geltrude fare il suo inconfondibile verso... era meglio dei cani, per la guardia! D'istinto corsi giù, con in mano una torcia elettrica, ed eccomi da lei. Geltrude mi venne incontro, proprio come fa di solito un cane che vede il suo amico umano tornare a casa. Mi sembrava tutto a posto, anche l'anatra c'era, ma si nascondeva dietro l'oca... e questo mi lasciò perplesso, visto che non avevano mai "viaggiato" una accanto all'altra.
Allora puntai la torcia verso l'anatra, e qui l'amara sorpresa... sul suo collo si vedeva chiaramente il morso di un animale. Dai piccoli fori usciva una goccia di sangue, evidentemente le urla di Geltrude ed il mio arrivo avevano fatto desistere l'aggressore.
La ferita fortunatamente era solo superficiale, l'anatra non ebbe nessuna conseguenza, spavento a parte. Ma da quella notte lei e Geltrude furono inseparabili! Dove andava l'oca andava anche l'anatra, e così fu fino a quando morì per prima l'anatra, di morte naturale ovviamente.
Ma ricorderò sempre quella notte, e soprattutto la riconoscenza che l'anatra dimostrò alla sua amica fino alla fine. Viaggiarono sempre insieme, era incredibile vederle accanto in ogni luogo e momento della giornata. Credo che l'anatra si fosse resa conto che se non fosse stato per la sua nuova amica che aveva iniziato a starnazzare, per lei non ci sarebbe stato scampo. Una dimostrazione di riconoscenza e affetto che difficilmente ho avuto la fortuna di rivedere fra gli umani.
Mitica Geltrude, era troppo bello guardarla mentre si "imbambolava" a seguire con i suoi occhietti azzurri gli aerei volare nel cielo, e quando pure lei se n'è andata due anni fa, mi è dispiaciuto, non poco. »
Mitica Geltrude, era troppo bello guardarla mentre si "imbambolava" a seguire con i suoi occhietti azzurri gli aerei volare nel cielo, e quando pure lei se n'è andata due anni fa, mi è dispiaciuto, non poco. »
Racconta Susanna, della provincia di Roma:
« Io ho avuto anatre e oche, e l'amicizia che stringono tra loro è molto profonda. Avevo un'oca muta di nome Malox che era fidanzato con un'anatra di nome Oky. Erano molto legati e Malox non faceva avvicinare nessuno, era aggressivo e territoriale. Quando Oky è morta, lui non si è più mosso, ha smesso di mangiare e di bere, si faceva prendere e neanche la vicinanza di altre anatre o galline lo confortava. Si è lasciato morire perchè Oky non c'era più. »
Troviamo questa storia commovente nel libro di Masson:
« William Henry Hudson, uno dei più grandi studiosi di ornitologia, racconta la storia di un uomo che aveva visto una coppia di oche in una regione selvaggia a sud di Buenos Aires poco dopo che gli stormi avevano iniziato la migrazione verso sud. "La femmina camminava con passo fermo verso sud, mentre il maschio, in piena agitazione e chiamandola a gran voce di tanto in tanto, camminava davanti a lei e continuava a voltarsi a guardare e chiamare la compagna". Poi il maschio prendeva il volo e guardava ancora dietro di sé per controllare se la compagna lo seguiva. Purtroppo lei non poteva: aveva un'ala spezzata. Era partita per il lungo viaggio verso le isola Falkland a piedi. Lui non voleva lasciarla, così, dopo qualche centinaio di metri, atterrava e l'aspettava. Volava un po' in avanti per mostrarle la strada, poi ritornava "di continuo, chiamandola con i gridi più furiosi e penetranti, insistendo perché spiegasse le ali e volasse con lui verso la loro casa lontana". »
mercoledì 29 aprile 2015
NUTELLA VEG
Ingredienti per una merenda rinforzata per due persone
2 C di crema di nocciole bio 100 % (se avete un buon robot potete auto-produrla, tritando finemente delle nocciole tostate fino a ridurle in crema)
1 c di cacao in polvere
1 c di olio di girasole spremuto a freddo
1 C di malto di riso
1 pizzico di vaniglia in polvere (facoltativo)
latte di riso qb
Procedimento:
Mescolare tutti gli ingredienti, tranne il latte. Aggiungerlo, poco alla volta, fino a raggiungere la consistenza desiderata. Se vi piace, amalgamate anche la granella di nocciole o le nocciole intere. Et voilà … spalmate sul pane e gustate!
Se lo desiderate, potete aumentare le dosi per ricavarne un vasetto da conservare in frigorifero; in questo caso, però, suggerisco di tenere la crema più morbida perchè, con il freddo, tende ad indurirsi!
Buon appetito!!!
P.S.
Della inspiegabile e misteriosa passione italiana per la versione industrial-popolare composta per 80 % da zucchero raffinato, polvere di latte e grasso vegetale, che appunto sa solo di “zucchero raffinato, polvere di latte e grasso vegetale”, non vorrei parlare ancora.
Oggi mi riservo solo un piccolo confronto in puro stile “Okkio alla spesa”. Soffermiamoci sui prezzi di questa perla rara delle creme spalmabili che tanto gentile e tanto onesta pare, ma che invece … ! Vi copio e incollo i prezzi del bicchiere direttamente dal sito internet della maggiore catena di supermercati italiani, in data di oggi e scopro che: 1 bicchiere da 200 GR prezzo = costa Euro 9,95 al KG.
La considerazione è questa: se io pago fino a 9,95/kg un amalgama di zucchero, mescolato a non precisato olio/grasso vegetale e latte in polvere (80 % del totale), con un lontanissimo sentore di nocciola (il 12 %), poi non posso dire: “però costa poco!”.
A mio modesto parere, costa molto e vale poco: è zucchero raffinato (dal costo risibile), grasso imprecisato (praticamente te lo tirano dietro!) e latte in polvere (che ormai non sanno più come smaltire … potessero lo metterebbero anche nello shampoo, eh? ma forse già lo fanno perchè qualche studio avrà dimostrato che fa venire i capelli più luminosi). Costa molto anche in termini di salute a lungo termine, di prestazioni fisiche, di deficit attentivi, di problemi di sviluppo che causiamo ai nostri figli con questo abuso di prodotti raffinati …
E’ pur vero che vien poi spontaneo prendersela con i produttori di nocciole dicendo che “i vasetti di crema di nocciole 100% del bio sono carissimi”. Certo è vero che, ad una prima osservazione, sembrano costare di più ed è verissimo che certi meccanismi di distribuzione del biologico, non sono affatto più virtuosi della GDO convenzionale (questo significa che, anche nel biologico, ci finiscono prodotti mediocri venduti a prezzi carissimi), ma … se usiamo l’ingegno e se pensiamo, come termine di paragone, che siamo disposti a pagare 10 euro/kg per un prodotto industriale di “roba industriale” e che, a lungo andare, non ci fa affatto bene, allora, forse, saremmo più ben disposti a pagare 15 euro/kg per comprare, magari direttamente da un piccolo produttore italiano, una splendida creme di nocciole 100%.
A questo punto acquisteremo sapendo di pagare il giusto, riconoscendo un equo compenso a chi fa un buon lavoro e facendo del bene a noi ed alla nostra famiglia.
Ed allora cerchiamoli questi bravi produttori o peschiamo nella rete delle buone offerte e scopriremo di poter trovare valide alternative con crescente facilità (un esempio relativo ai prezzi contenuti, lo trovate qui, ma rivolgetevi anche ai mercati locali, ai farmer markets che ormai spopolano in tutte le grandi città, o a quelle splendide iniziative di mercato indipendente che creano rete tra le genti e le terre italiane).
Lo so, qualcuno dirà anche che “quell’altra” famosissima crema E’ BUONA. A costui, come farei a me stessa, mi permetto solo di ricordare che anche il gusto “viene educato” dalle nostre esperienze di vita e dal nostro volere, “perché le impressioni ch’esso riceve sono a un tempo e più durevoli e più dipendenti dalla nostra volontà”. Nella speranza che il grandissimo Brillat – Savarin non rimanga inascoltato, dedico a tutti queste sue bellissime parole: “La scoperta di un manicaretto nuovo fa per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella” (Aforisma IX).
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