mercoledì 11 febbraio 2015

PATE DI ALGHE DULSE


Ingredienti:

40 gr di alghe dulse
8 cetriolini piccoli
1 C capperi
1 c di olio di sesamo
acqua qb
3 c di pinoli
2 c di salsa di soia
2 c di aceto di mele
1 cucchiaio di erba cipollina fresca

Procedimento:
Mettete le alghe a bagno per un paio di ore, poi scolatele e mettetele in un pentolino d’acciaio, con il doppio fondo, coperte a filo di acqua: aggiungete la soia e l’acidulato di riso.
Sentirete un fortissimo odore di mare, un pò andato a male, per intenderci, ma poi passa. Fate sobbollire a fuoco medio, per 20 minuti circa fino a completa evaporazione ed assorbimento di tutto il liquido: et voilà!
Nel frattempo tostate i pinoli in padella. In un frullatore mettete tutti gli ingredienti (esclusa l’erba cipollina) e frullate fino a ottenere una salsa densa, unendo poca acqua se necessario. In ultimo aggiungete l’erba cipollina tagliuzzata finemente e servite con crostini o fette di pane integrale o gallette di mais.
Buon appetito!!!

martedì 10 febbraio 2015

ROTOLO MANDORLA E COCCO



Ingredienti:
pan di spagna rettangolare ( ho aromatizzato con 1/2 fialetta di aroma alla mandorla)
1 bustina di preparato per budino di mandorle
1/2 litro di latte di soia
zucchero di canna
cocco grattugiato (4 cucchiai per il budino + q.b. per ricoprire il rotolo)

Procedimento:
Preparare il pan di spagna, versare il composto in una teglia rettangolare foderata di carta forno ed infornarlo a 180° C per 10 / 15 minuti al massimo, deve rimanere morbido abbastanza da essere arrotolato. Sfornare e lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare il budino seguendo le indicazioni scritte sul retro della bustina (il mio era un budino senza zucchero, quindi ho aggiunto 3 cucchiai di zucchero di canna, voi fate come preferite). Quando il budino si è addensato aggiungere 4 cucchiai di cocco grattugiato (facoltativo), mescolare bene e spegnere il fuoco. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Togliere il pan di spagna dalla teglia, lasciandolo però nella carta forno, e spalmare metà del budino (anche tiepido) sulla sua superficie. Aiutandosi con la stessa carta forno arrotolare il pan di spagna, facendo attenzione affinché non si rompa troppo. Trasferire il rotolo su di un piatto piano per continuare a guarnirlo, quindi spalmare il restante budino sul rotolo di pan di spagna e cospargere con tanto cocco grattugiato quanto basta a ricoprirne l’intera superficie, possibilmente anche sui lati.
Buon appetito!!!

venerdì 6 febbraio 2015

FAI IL COLEGAMENTO!!!



La società in cui viviamo è appositamente strutturata secondo una logica capitalistica. Tutto ciò che ci circonda e' pensato e confezionato su misura. La nostra mente viene continuamente "bombardata" da messaggi che, inconsciamente, diventano protagonisti del nostro agire. Quando ci si reca al supermercato e si arriva davanti al reparto carni cosa vediamo? In genere vediamo tutto perfettamente confezionato a dovere e in modo anche piuttosto accattivante.....Nel reparto carni a volte ci troviamo di fronte anche a qualche vignetta simpatica di un maiale o una mucca che ridono contenti !!!
Insomma, nessuno si sente male al reparto carni perchè semplicemente nessuno farà mai il "collegamento" mentale. nessuno si fermerà di fronte ad una fiorentina con un nodo alla gola pensando a come fossero gli occhi di quel manzo, pensando alla faccia di quel particolare manzo.....Si, particolare manzo.....Perchè quel pezzo di carne e' appartenuto a lui solo....Quello li', con quel carattere li', diverso dagli altri, come ognuno di noi e' unico, lo stesso vale per un manzo, un maiale, un agnello.
Nessuno deve poter fare il collegamento mentale !
Ma se capita, come per molti di noi, di entrare a contatto con qualcuno o qualcosa che ti fa prendere coscienza di certe realtà, spesso e' come venire risucchiati da un vortice di "follia".....E' come svegliarsi di colpo ed aprire gli occhi su di una realtà che ci ha sempre camminato accanto senza che ce ne accorgessimo ed e' una botta micidiale....E' come essere stati in uno stato soporifero per anni e risvegliarsi improvvisamente lucidi...
Sono d'accordo con chi ha detto che i macelli dovrebbero avere le vetrate panoramiche....Se tutti potessero vedere cosa accade in quegli inferni, la vendita di carne conoscerebbe la vera crisi!!!!
Quando vedi filmati su come vivono gli animali negli allevamenti intensivi, le sofferenze indicibili alle quali sono sottoposti, come vengono trasportati sui tir, e, alla fine, come muoiono, se sei una persona con un minimo di coscienza non puoi più far finta di niente...Per la maggior parte di noi e' stato cosi'.... Da non dormirci la notte.....Da chiedersi come si possa essere arrivati a tanto!!!!
A quel punto la scelta vegan diventa un passaggio quasi obbligato.....
Troppe persone ancora non sanno.....Sembra impossibile, ma e' veramente cosi' che stanno le cose!!!! Molti non sanno cosa accade dentro ad un allevamento industriale.....E, come ho già detto inizialmente, tutto e' perfettamente strutturato affinchè nessuno si faccia domande.....Basterebbe osservare la macchina pubblicitaria in modo più attento ad ogni singola parola per rendersi conto che tutto e' predisposto per renderci marionette
senza cervello..... 

Siamo diventati soldatini telecomandati da un sistema che ha assolutamente bisogno di controllare ogni cosa. le grandi multinazionali e i loro megagalattici profitti sono il "motore del mondo". 
Tutto questo e' quello che lasceremo alle generazioni future ???

lunedì 2 febbraio 2015

POLPETTE DI MIGLIO


Ingredienti:
150 gr di miglio
1 cipolla rossa
1 carota
i peperone rosso
1/2 di cavolo rosso
pane grattugiato
sale,pepe q.b
olio evo q.b.

Procedimento:
Soffriggere la cipolla in poco olio evo, aggiungere la carota e peperone e il cavolo tagliati a cubetti, salarli e peparli e cuocerli  per 15 minuti circa. A parte cuocere il miglio come da indicazione sulla busta (circa 20 minuti). Una volta cotto scolate il miglio e aggiungetelo alle verdure ed amalgamare bene. Infine fare delle polpette aiutandosi con il pan grattato, infornarli per 10 minuti a 180°.
Buon appetito!!!

venerdì 30 gennaio 2015

LA VENDETTA DEGLI ANIMALI


Ogni giorno viene consumato un massacro di proporzioni tali in confronto del quale quello di ogni guerra impallidisce e non sono migliaia o milioni le vittime ma decine di miliardi gli animali uccisi, non per difendere la patria o la famiglia ma per il piacere della gola di chi mangia la carne. Le vittime di ogni anno superano quelle di tutte le guerre combattute dal genere umano. Vergogna, mille volte vergogna.
Montagne di cadaveri, fiumi di sangue, grida di terrore si alzano inascoltate dai mattatoi e il tutto avviene nel modo più naturale, silenzioso, con il tacito accordo e su delega di tutti, o quasi; ma quando la vita presenta, a questa umanità, il conto da pagare, la gente non sa vedere le sue colpe, non sa capire la causa delle sue sventure: crede che il dolore causato agli animali sia senza conseguenze e che la violenza, le guerre o le malattie siano da attribuire al fato. Ma se l’uomo si macchiasse degli stessi crimini nei confronti degli esseri umani sicuramente attribuirebbe a se stesso la causa delle sue disgrazie.
L’attuale legge, voluta dal popolo italiano, protegge, in teoria, alcuni animali dal maltrattamento, quelli cosiddetti d’affezione. La gente non vuole che questi animali siano maltrattati o uccisi però accetta che siano violentati e barbaramente uccisi tutti gli altri. La capacità di differenziare dolore da dolore e vita da vita porta in se il germe di ogni razzismo. E’ come se nel tempo degli schiavi fosse emanata una legge a condanna della violenza sugli schiavi bianchi ma legittimasse la tortura e l’uccisione degli schiavi di ogni altra razza.
La gente ritiene che non sia giusto far soffrire un animale però ritiene normale, giusto, anzi doveroso, farlo a pezzi, triturarlo per essere cucinato, perché è convinta che la carne deve essere mangiata e che gli esperimenti bisogna pur farli su qualcuno e poi l’animale è fatto per questo, altrimenti a che serve allevarli? Praticamente è come considerare reato dare uno schiaffo ad una persona ma ritenere lecito sparargli un colpo di fucile.
L’umanità vive in uno stato di ipnosi profonda, in un sonno di primordiale espressione che gli impedisce di accorgersi dei suoi orrori.. L’ipocrisia umana, l’incoerenza, la mancanza di dignità continua, purtroppo, ad essere regola comune. E’ ipocrisia nutrire tenerezza alla vista di un coniglietto o di un pulcino o impietosirsi se questi vengono maltrattati e poi considerare lecito che gli stessi subiscano la violenza suprema negli istituti di sperimentazione o nei mattatoi. Ma l’uomo non ha abbastanza dignità per vergognarsi della sua incoerenza. E’ ipocrisia condannare la violenza sugli animali se poi si accetta di buon grado che siano sterminati nei boschi, che siano spellati per farne capi di abbigliamento, che siano costretti ad ubbidire al suo tiranno uomo pena la frusta, il bastone o la morte. Ma questo è l’uomo: una specie in via di evoluzione, un essere in perenne contraddizione con se stesso ancora lontano dal capire che quando fa del male ad un qualunque componente la famiglia dei viventi lo fa in primo luogo a se stesso perché prima o poi ne paga le conseguenze.
“Finché gli uomini continueranno ad uccidere gli animali essi non cesseranno neppure di uccidersi tra di loro: il mondo animale si vendica dell’umanità forzandola nelle guerre a divenire carnefice di se stessa”. (Max De Saxe)

mercoledì 28 gennaio 2015

TORTINO DI FUNGHI E CIPOLLA


Ingredienti per una tortiera da 18 cm:
1 rotolo di pasta sfoglia
200 gr di funghi champignon
1 cipolla rossa
sale pepe q.b.
1 C di olio evo
1 manciata di pan grattato
70 gr di noci
1 bicchiere di acqua o di brodo
1 pizzico di zucchero di canna

Procedimento:
Soffriggere i funghi in un tegame con un po di olio, sale e pepe poi aggiungete l'acqua e cuocete per 10 minuti circa. Poi frullateli insieme con le noci e pane grattato e mettete questa cremina da parte. Tagliate a fettine sottili, ma non troppo, la cipolla e cuocetela per 15 minuti in poco olio e aggiungete il brodo ogni tanto per non  farle attaccare. Verso la fine, quando saranno marroncine e dolci, aggiungete lo zucchero per aiutarle a caramellare. Ora spianate la pasta sfoglia, bucherellate il fondo e spalmate uno strato di crema di funghi e noci e cospargetelo con le cipolle e poi ricopritela con l'avanzo della pasta sfoglia. Cospargetela di semi di sesamo e infornate a 180° per 20 min circa.
Buon appetito!!!

martedì 27 gennaio 2015

BURGER DI LENTICCHIE ROSSE E SALSA


Ingredienti per i burger (per 2 persone):
160 gr di lenticchie rosse decorticate
1 bicchiere e 1/2 di acqua
2 patate di medie dimensioni
1 carota piccola
2 C di olio evo
1 cipolla rossa
zenzero in polvere q.b.    (facoltativo)
paprika in polvere q.b.     (facoltativo)
semi di cumino q.b.
curry in polvere q.b.         (facoltativo) 
sale fino q.b.

Ingredienti per la salsa:
9 pomodorini
rucola q.b.
15 mandorle
peperoncino fresco o secco q.b.    (facoltativo)
sale fino q.b.

Procedimento:
Tagliare le patate e farle lessare in abbondante acqua salata per 15 minuti. Tagliare la cipolla a fettine e farla rosolare in un filo di olio per qualche minuto. Aggiungere la carota tagliata a cubetti e cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso. Spegnere il fuoco e tenere da parte. Nel frattempo lavare le lenticchie sotto l’acqua corrente e scolarle. Versarle in un pentolino con 1 bicchiere e 1/2 di acqua e farle cuocere per 20-30 minuti fino a quando inizieranno a sfaldarsi. Farle raffreddare completamente e trasferirle in una ciotola. Frullare le patate in un mixer sino ad ottenere una crema densa. Aggiungere alle lenticchie le patate, le spezie (zenzero, paprika, curry e semi di cumino), la carota, la cipolla, 1 pizzico di sale ed amalgamare. Creare dei burger. Cuocere in forno a 180° per 15 minuti o una padella antiaderente con i 2 cucchiai di olio fino a doratura. Per la salsa versare tutto nel mixer e frullare. 
Buon appetito!!!